INFILTRAZIONI – installazioni, 2012-2011

  • diverse dimensioni

Infiltrations

Opera menzionata al Talent Prize 2013.

L’installazione è un’infiltrazione di colore bianco come il passaporto di Nansen che era un passaporto internazionalmente riconosciuto rilasciato dalla Società delle Nazioni a profughi e rifugiati apolidi. Concepito nel 1922, deve il suo nome a Fridtjof Nansen, scienziato ed esploratore polare, che contribuí a migliorare la situazione dei rifugiati e a definire il principio del monopolio dello spostamento. Tra la prima e la seconda guerra mondiale i passaporti Nansen permisero a centinaia di migliaia di persone apolidi l’emigrazione in un paese diverso da quello di origine. Oggi il passaporto Nansen non esiste piú. Apolidi e rifugiati entrano in possesso del cosiddetto “passaporto bianco”, emesso dallo stato ospitante e che funge da documento d’identificazione.
Mettendo in discussione i principi di nazione, proibizione, identitá e movimento, la figura dell’apolide rappresenta l’infiltrazione culturale, politica e sociale per eccellenza. L’infiltrazione sociale è anche spazio energetico interno/esterno di scambio.

Infiltrations (0039-0049)
L’installazione è composta da una successione di corde di due colori che sono la sintesi dei colori delle bandiere dell’Italia e della Germania. Come ogni infiltrazione naturale anche quella culturale avviene grazie a dei punti di rottura, di frattura del corpo sociale attraverso i quali scorrono rivoli di nozioni che permettono uno scambio e un cambiamento. L’attuale stato dell’immigrante in Europa rivela delle difficoltà insormontabili di integrazione e confronto, dimostrando una mancanza di interesse nel sostenere un certo gruppo di persone.
Ciononostante queste realtà esistono e interagiscono con i fatti sociali offrendo un prezioso spazio di scambio.